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Insegnare… cantando e la canzone Orecchio verde

A cura di Stefano Panzarasa

[…] Or che i sogni e le speranze
Si fan veri come i fiori
Sulla terra e sulla luna
Fate largo ai sognatori.


Da “Sulla luna” di Gianni Rodari

ASCOLTA LA CANZONE IN MP3


Un’attività didattica realizzata dal Servizio Educazione Ambientale durante tanti anni e che merita un approfondimento particolare in relazione all’interesse riscontrato da parte di centinaia di bambine e bambine delle scuole del Parco (e non solo) ogni anno, è quella musicale.
Io sono da sempre appassionato di musica. A partire infatti dal testo di Rodari che ho musicato nel lontano 2004 (l’ormai famoso Orecchio verde) ho pensato (anche aiutato dal guardiaparco Roberto Pietrosanti) di portare questa mia attività all’interno delle scuole; dopo aver visto che la chitarra, le canzoni suscitavano interesse, attenzione e divertimento sono poi nati i Cori dell’Orecchio verde che hanno cantato tante altre poesie e filastrocche rodariane e in seguito anche altri testi di autori e autrici italiani e stranieri tutti basati sul proporre la consapevolezza ecologica in chiave musicale, divertente e impegnata.
Ecco quindi di seguito i testi che negli anni hanno fatto parte, chi più chi meno, dei repertori dei vari Cori dell’Orecchio verde del Parco.
Tornando a Gianni Rodari si può affermare che Gianni Rodari era un poeta, un visionario, e come ricordarlo nel migliore dei modi se non cantando con bambine e bambini alcune delle sue poesie e filastrocche scritte anche tanti, tanti anni fa ma dove lui già immaginava le tematiche ecopacifiste e di impegno democratico e civile che ormai sono alla base dell’ecologia profonda, del bioregionalismo e nella mente di tutti coloro che ora sono “ritornati” dalla Madre Terra e con lei vogliono sperare in un mondo migliore, con più uguaglianza, solidarietà, pace e ... agire!
Gli arrangiamenti di queste canzoni, tutte create dal sottoscritto, sono poi stati fatti insieme ai bambini e alle bambine sapendo “ascoltare” le loro reazioni positive o negative alle mie proposte o proponendo loro stessi. E’ stato poi curioso notare che nel gruppo ecorock “Insalata Sbagliata” in cui io canto e che ho realizzato con alcuni amici musicisti, le canzoni create con i cori hanno continuato ancora a funzionare…
Le registrazioni ascoltabili in mp3, sempre con la voce solista di S. Panzarasa, sono dove possibile dei Cori del Parco (registrate nelle classi), del gruppo Orecchio verde formato da noi dipendenti dell’Ente Parco, del gruppo Insalata Sbagliata e a cura di altri “amici del parco” William Urbinati e Roberto D’Ambrosio. In questo modo e varietà musicali si è reso un vero omaggio a Gianni Rodari che cercava di scrivere “per tutti”, bambine e bambini, adolescenti, adulti…
Le canzoni arrangiate da W. Urbinati e R. D’Ambrosio e la Filastrocca del Natale (arr. Insalata Sbagliata) sono contenute nel cd allegato al libro “L’orecchio Verde di Gianni Rodari”, a cura di S. Panzarasa, Ed. Stampa Alternativa, 2011 che ha avuto il patrocinio dell’Ente Parco.

Le scuole e le insegnanti che vogliono creare Cori dell’Orecchio verde e collaborare con il Parco possono richiedere i testi completi delle canzoni e alcune basi per cantarle. s.panzarasa@parcolucretili.it

Un signore maturo con un orecchio acerbo
(detta anche “La canzone dell’Orecchio verde”)

ASCOLTA LA CANZONE IN MP3 (l’originale registrata nel 2004)
ASCOLTA LA CANZONE IN MP3 (Coro Orecchio verde di Licenza, 2006)
ASCOLTA LA CANZONE IN MP3 (Arr. di W. Urbinati e R. D’Ambrosio)
GUARDA I DISEGNI


Un giorno sul diretto Capranica-Viterbo
vidi salire un uomo con un orecchio acerbo.
Non era tanto giovane, anzi era maturato
tutto, tranne l’orecchio, che acerbo era restato.
Cambiai subito posto per essergli vicino
e potermi studiare il fenomeno per benino.
Signore, gli dissi dunque, lei ha una certa età
di quell’orecchio verde che cosa se ne fa?
Rispose gentilmente: - Dica pure che sono vecchio
di giovane mi è rimasto soltanto quest’orecchio.
E’ un orecchio bambino, mi serve per capire
le voci che i grandi non stanno mai a sentire.
Ascolto quel che dicono gli alberi, gli uccelli,
le nuvole che passano, i sassi, i ruscelli.
Capisco anche i bambini quando dicono cose
che a un orecchio maturo sembrano misteriose.
Così disse il signore con un orecchio acerbo
quel giorno, sul diretto Capranica-Viterbo.

Gianni Rodari

Di questo testo è stato già detto molto nelle precedenti sezioni, posso solo aggiungere che la canto dal 2004 e non mi ha mai stufato, è una sorta di manifesto ecopacifista, forse anche una preghiera (potremmo anche dire una specie di testamento ecologista di Rodari che la pubblicò nel 1979 a pochi mesi dalla sua morte avvenuta il 14 aprile 1980), per me un testo che mi fa sempre piacere cantare con i bambini, le bambine e gli adulti, una canzone che crea un senso di armonia comune con le piante, gli animali, il pianeta…
Questo testo ha anche sempre ispirato il laboratorio didattico “Parlare con gli alberi” si veda scheda didattica nella Sezione “Programma di Educazione Ambientale e Formazione Ecologica/Le schede dei laboratori”

 

Domenica 10 luglio 2016 I^ edizione di Natura senza barriere

27/06/2016  con FederTrek ed il Parco dei Monti Lucretili
 

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